Diritti umani: la diaspora copta si appella all’ONU
17 febbraio 10(ve/comm.) A seguito del recente attacco a una chiesa copta, in Egitto, durante il quale hanno perso la vita nove persone e a motivo delle discriminazioni contro i cristiani in Egitto, la Diaspora copta in Europa ha deciso di appellarsi al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.
“L’assassinio di otto copti e di un poliziotto musulmano, il 6 gennaio 2010, mentre stavano uscendo dalla messa di Natale”, si legge in un comunicato stampa diramato dall’organismo copto in Europa, “e i ripetuti attacchi contro i Cristiani a Nag Hammadi e Bahgoura nell’Alto Egitto, sono solo le ultime di una lunga serie di atti violenti e discriminatori di cui sono vittime i Cristiani d’Egitto. Questi atti rappresentano una palese violazione dei Diritti Umani e sono stati pure denunciati da una delegazione di membri del Congresso Americano e dal Parlamento Europeo”.
La Diaspora copta in Europa si appella al Consiglio per i Diritti Umani per chiedere il rispetto, in Egitto, dei principi fondamentali di libertà, giustizia e pace, specialmente per la comunità cristiana.
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